INTERVISTA A SILVIA MORSOLETTO, TITOLARE DI ATELIER BOUTON D’OR

INTERVISTA A SILVIA MORSOLETTO, TITOLARE DI ATELIER BOUTON D’OR

L’anima dei progetti importanti sono le persone.
Senza il cuore e la passione di quest’ultime non si può sperare di dar vita a nulla.
L’attività che svolgo mi porta in contatto con moltissime realtà e altrettanti individui, personalità uniche da cui sto imparando molto e che mi stimolano a tirare fuori sempre più cuore e anima anche nelle mie cose.

Una di queste persone è Silvia Morsoletto, fondatrice dell’ormai famoso Atelier Bouton d’Or di cui già vi parlai in questo post. La sua attività ha riscosso molto successo nelle pagine del mio blog e pertanto ho ritenuto opportuno conoscerla meglio per presentarvela e darvi magari qualche spunto.

Gli stimoli positivi possono arrivare quando meno te l’aspetti, da persone o condizioni talvolta molto diverse da te. Ci sono però anche casi in cui le affinità sono talmente evidenti che da subito si instaurano meccanismi di comprensione e appoggio, quasi affetto direi, che portano a sentirsi parte di un progetto che magari, fino a poco tempo prima, era totalmente sconosciuto.
Con Silvia è andata proprio così. Al primo incontro già avevo capito che la sua personalità mi avrebbe attratta non poco e ne avrei voluto sapere di più.

La passione per la moda è ovunque, nei libri… …nella scelta certosina dei tessuti Ricercatezza e cura Realizzazioni eleganti ma portabili anche nel quotidiano
Di Silvia rapisce subito la parlata: elegante, calma, dolce. Ma sono i “contenuti” che propone, il suo vissuto, il suo punto di vista, che fanno di lei la persona speciale che è.
Dopo 25 anni come presidente di una Cooperativa Sociale, Silvia decide di cambiare radicalmente la sua vita (condizione comune a molti commercianti e professionisti padovani che ho conosciuto nell’ultimo anno) e decide di seguire la sua passione per la moda.
Una passione da ricercare nelle edizioni rilegate che colleziona con cura, alcune esposte anche in negozio, nella selezione certosina dei tessuti, alcuni anche molto pregiati e di nicchia. Una passione che si avverte tutt’intorno e si percepisce dalle scelte coraggiose fatte, come quella di rivolgersi a sarte dalle competenze variegate: dall’alta moda, al costume teatrale, dalla confezione uomo, alla sposa. Profili non banali e nemmeno tanto semplici da reperire.
Tra le ambizioni future di Silvia vi è una linea a marchio Bouton d’Or, con alcune creazioni uniche che contraddistinguono il gusto della titolare e delle sue preziose sarte.

A Padova non vi è nulla di simile al progetto di Silvia. Solo entrando in Atelier si respira quel non so che di francese, quel magico mondo un po’ personale e privato che ti accoglie e ti coccola, e ti fa sentire ascoltato.
E sarà per il suo passato lavorativo, la passione che mette in ciò che fa, il suo essere forte ma fragile allo stesso tempo, come tutte noi donne in fondo, che fanno di Silvia una persona davvero piacevole, da ascoltare e guardare all’opera.
Padova può solo essere orgogliosa di realtà come l’Atelier Bouton d’Or, Padova ha bisogno di persone coraggiose ma anche umane, vere, come Silvia Morsoletto (e lo so che, detta così, questa frase fa molto campagna elettorale il fatto è che la penso veramente).
Articolo di Cristina Papini per http://www.gallinepadovane.it

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